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Una filiera per la sicurezza alimentare

By 5 Settembre 2019 No Comments

CONTROLLARE DIRETTAMENTE OGNI FASE PER OFFRIRE AL CONSUMATORE PRODOTTI BUONI, SANI E SICURI

Parlando di prodotti alimentari, l’aspetto più importante è senza dubbio la sicurezza di quello che portiamo in tavola. Un tema sempre più sentito, grazie alla maggiore sensibilità del consumatore e all’attenzione crescente di media e istituzioni.

Oggi si parla molto di tracciabilità e di origine certificata delle materie prime: ma siamo sicuri che queste informazioni – se pur preziose – siano sufficienti a garantire sicurezza a chi acquista?

All’interno di una singola filiera ci possono essere decine di operatori, così come decine possono essere i passaggi necessari per la lavorazione.

Questo aumenta il rischio di contaminazione dovuta per esempio all’impiego degli stessi mezzi – senza una preventiva e approfondita pulitura – per il trasporto di prodotti con e senza glutine o Ogm.

Fin dall’inizio la scelta di MartinoRossi è stata quella di seguire direttamente ogni attività, dalla semina fino allo stoccaggio e alla trasformazione, fornendo gli agronomi, i mezzi, le competenze, assistenza quotidiana in campo e i semi delle migliori varietà selezionate di cereali e legumi.

Si chiama filiera controllata e oggi sono più di 500 le aziende agricole italiane che hanno aderito a questo modello e che collaborano con MartinoRossi, distribuite su diverse aree geografiche tra cui Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana.

Ogni operatore della filiera firma un apposito disciplinare in cui si impegna ad assicurare il rispetto degli standard richiesti, dei metodi di lavoro indicati, delle buone pratiche e dei principi etici aziendali.

Tutto inizia nei campi, dove gli agronomi offrono supporto agli agricoltori, controllando la crescita delle piante – seguendo quindi attentamente tutte le fasi fenologiche delle colture – e occupandosi della campionatura del prodotto, per verificarne il grado di maturazione e la qualità.

Segue la fase della raccolta (l’ultima ha preso il via lo scorso 26 agosto), operazione gestita direttamente e senza intermediari, così come la trebbiatura e il trasporto con mezzi propri nei centri di stoccaggio dell’azienda, dove cereali e legumi vengono anche essiccati e trasformati.

Un modello, quello delle filiere controllate MartinoRossi, che richiede impegno economico e grande capacità gestionale, ma che consente di eliminare ogni rischio di contaminazione, garantendo allo stesso tempo una totale tracciabilità del prodotto e offrendo al consumatore qualità elevata e massima sicurezza.