MartinoRossi S.p.A. è attivamente coinvolta nel progetto Eco-Food Uganda, un’iniziativa di cooperazione internazionale avviata il 1° gennaio 2026 con una durata complessiva di 36 mesi e finanziata al 95% a fondo perduto.
Il progetto nasce a seguito della vincita di un bando e rappresenta un’importante opportunità di sviluppo sostenibile, realizzata attraverso un partenariato composto da sette organizzazioni, prevalentemente ONG, con CBM (Christian Blind Mission) nel ruolo di capofila. In questo contesto, MartinoRossi S.p.A. si distingue come unico partner industriale.

Un modello innovativo di collaborazione
Eco-Food Uganda si caratterizza per un approccio innovativo basato su una struttura ibrida, che integra competenze del mondo non profit con il know-how industriale. L’iniziativa si fonda su due direttrici principali: da un lato, il trasferimento delle competenze agronomiche di MartinoRossi alle comunità locali; dall’altro, la creazione di filiere agricole sostenibili ad alto valore aggiunto, legate a colture non realizzabili in Europa, quali psyllium, amaranto e guar, che l’azienda si impegna ad acquistare.

Sviluppo territoriale e coinvolgimento delle comunità locali
Il progetto si sviluppa nella regione del West Nile, nel distretto di Adjumani (Uganda), dove operano 37 cooperative di agricoltori locali coordinate dall’ONG ugandese CEFORD. Un ruolo centrale è svolto dall’Alito Training Centre, struttura che ospiterà il centro operativo del progetto. Qui verranno realizzate attività di pulitura, stoccaggio e prima trasformazione delle materie prime, oltre alla gestione logistica per la spedizione verso l’Italia.
Il centro avrà anche una funzione formativa, diventando un punto di riferimento per la formazione degli agricoltori locali e per il trasferimento di competenze tecniche.

Inclusione sociale e obiettivi di sostenibilità
Eco-Food Uganda promuove un approccio inclusivo, prevedendo il coinvolgimento attivo di donne, giovani e persone con disabilità, anche grazie alla collaborazione con NUDIPU (National Union of Disabled Persons of Uganda). Il progetto contribuisce inoltre al raggiungimento di importanti obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare il Goal 2 (Zero Hunger) e il Goal 12 (Responsible Consumption and Production).
È prevista anche l’assunzione di una figura locale dedicata, con funzioni analoghe a quelle degli agronomi in Italia, al fine di garantire una presenza costante e un coordinamento efficace delle attività sul territorio.

Avvio operativo e prime attività sul campo
A fine febbraio 2026 si è svolta la prima missione operativa in Uganda da parte degli agronomi MartinoRossi, segnando l’avvio concreto delle attività. Durante la visita sono stati avviati i primi contatti strategici, tra cui la collaborazione con una ditta sementiera per l’importazione delle sementi necessarie alle nuove colture.
Nel corso della missione si è tenuto anche un incontro con il Ministro dell’Agricoltura locale, durante il quale il progetto è stato presentato e discusso nei suoi aspetti operativi. È stata inoltre espressa disponibilità a facilitare il coinvolgimento della National Agricultural Research Organization (NARO), ente responsabile delle procedure per l’introduzione di nuove sementi nel Paese.
Le attività sono proseguite presso il centro di Alito, con la pianificazione delle fasi progettuali relative all’introduzione delle colture, alla valutazione del loro sviluppo e al coinvolgimento progressivo delle cooperative agricole.
Prospettive e obiettivi di lungo periodo
L’obiettivo del progetto è la costruzione di una filiera agricola stabile e sostenibile, capace di generare valore condiviso per le comunità locali e per MartinoRossi. Il progetto mira inoltre a favorire un approccio più imprenditoriale e un migliore accesso al credito per gli agricoltori coinvolti.

Pur trattandosi di un’iniziativa ambiziosa e complessa, Eco-Food Uganda rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra settore industriale e cooperazione internazionale, orientato alla creazione di modelli di sviluppo sostenibili e duraturi.
La presentazione ufficiale alle autorità locali è prevista per il 17 aprile 2026 a Kampala, alla presenza del Ministero dell’Agricoltura, dell’AICS e di tutti i partner del progetto, segnando un ulteriore passo avanti nel percorso di implementazione dell’iniziativa.